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CEI 81-1
Protezione di strutture contro i fulmini
1984-10 - fascicolo 687 - prima edizione
1990-01 - fascicolo 1439 - seconda edizione
1992-05 - fascicolo 1830 V - variante 1
1995-11 - fascicolo 2697 - terza edizione
1996-12 - fascicolo 2943 - variante 1
1998-02 - fascicolo 3681 C - terza edizione (reing.)
NORMA ITALIANA
Sommario
(per gentile concessione CEI)
La Norma riguarda le modalità di progettazione, esecuzione, verifica e manutenzione dei sistemi di protezione contro i fulmini (LPS) che impiegano organi di captazione ad asta, a funi o a maglia e che sono installati per la protezione di strutture e di quanto (persone, cose, impianti) in esse contenuto o da esse coinvolto.
Costituisce la base comune per la realizzazione di LPS nuovi e per la trasformazione radicale di LPS esistenti in strutture civili e industriali ordinarie.
Prescrizioni integrative (App.H) possono essere necessarie nel caso di strutture non ordinarie, quali: strutture di notevole altezza (>60 m); strutture pericolose per le zone adiacenti per possibili esplosioni o propagazioni d'incendio; strutture pericolose per l'ambiente per possibile rilascio di sostanze tossiche, radioattive, contaminanti o inquinanti; impianti ed apparecchiature particolarmente suscettibili alle sovratensioni; impianti sportivi (stadi, palasport, ecc.).
Prescrizioni particolari possono applicarsi alle strutture provvisorie (ad esempio: cantieri, tende, campeggi, circhi, fiere, ecc.).
Non si applica a macchine, apparecchiature e linee, esterne alle strutture, di: sistemi ferroviari; sistemi elettrici di generazione, trasmissione e distribuzione; sistemi di telecomunicazioni e similari; automezzi, natanti, aeromobili e piattaforme petrolifere.
Si precisa inoltre che la presente Norma è in vigore dal 02.05.1996.
La presente Norma costituisce la ristampa consolidata, secondo il nuovo progetto di veste editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 2697); essa incorpora la Variante V1 pubblicata precedentemente in Fascicolo separato (Fascicolo 2943).
Recepisce con modifiche la ENV 61024-1
(Norma Europea sperimentale)
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Il "Commento" 
di SCAME
GENERALITA'
Questa norma prende in considerazione le modalità di progettazione, esecuzione, collaudo e manutenzione degli impianti di protezione di protezione contro i fulmini e si applica agli impianti di protezione contro i fulmini per strutture civili ed industriali limitatamente alla realizzazione di impianti di protezione nuovi e alla trasformazione di impianti di protezione esistenti.
IMPIANTI DI PROTEZIONE
Gli impianti di protezione sono suddivisi nelle seguenti parti:
- impianto di protezione contro le fulminazioni dirette;
- impianto di protezione contro le fulminazioni indirette.
Limpianto deve possedere la giusta robustezza ed una sicura continuità elettrica e deve conservare la propria efficienza nel tempo. La CEI 81 - 1 riporta gli elementi necessari per il calcolo della probabilità di fulminazione di un edificio o di una struttura. Non bisogna dimenticare che nessuna norma può garantire limmunità delle persone dai pericoli dei fulmini.
LIGHTING PROTECTION OF STRUCTURES
I sistemi di protezione contro i fulmini vengono definiti LPS (Lighting Protection of Structures) e si dividono in
- LPS esterno e
- LPS interno
Questi sistemi impiegano organi di captazione ad asta, a funi o a maglia. Se il possibile danno non reca pericolo per le persone, la decisione di adottare misure di protezione può essere presa basandosi sulla convenienza economica. Il progettista deve decidere se linstallazione di un LPS sia necessaria o no. Questa norma definisce le caratteristiche delleventuale LPS, le quali sono:
- tipo di costruzione;
- contenuto e destinazione;
- misure per limitare i danni che il fulmine può causare.
RISCHI
I rischi o i danni causati dai fulmini sono di diversi tipi:
- rischio di tipo 1:
perdita di vite umane;
- rischio di tipo 2:
perdita inaccettabile di servizi pubblici essenziali;
- rischio di tipo 3:
perdita di un patrimonio culturale insostituibile;
- rischio di tipo 4:
perdite economiche.
Altri metodi di protezione sono lisolamento del suolo e delle calate per limitare il contatto della struttura con lesterno. È necessario uno scambio di informazioni tra il progettista edile e quello elettrico allo scopo di definire prima leventuale utilizzo delle parti metalliche della struttura, quali componenti naturali dellLPS, per un economico utilizzo. Questa norma, inoltre, introduce la messa a terra delle antenne televisive e radiofoniche, essendo le parti più esposte alla fulminazione perché sporgenti dai tetti degli edifici.
Bisogna inoltre considerare, quale fattore molto influente, il fatto che il fulmine sia in grado di creare, dopo il contatto con il terreno, sovratensioni dannose per componenti elettronici anche a distanze di 1,5 Km.
VERIFICHE
La Norma prevede infine delle verifiche per accertare che:
- lLPS sia conforme al progetto;
- tutti i componenti dellLPS siano in buone condizioni;
- tutte le strutture aggiunte dopo siano comprese nella struttura protetta con ampliamenti dellLPS.
Queste verifiche vanno eseguite anche dopo eventuali modifiche o riparazioni, oppure dopo che la struttura sia stata colpita da fulmini.
La "Proposta" 
di SCAME
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Indice
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