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CEI 23-39
Sistemi di tubi ed accessori per installazioni elettriche.
Parte 1:
Prescrizioni generali
1994-09 - fascicolo 2376 E - prima edizione
1997-09 - fascicolo 3480 R - prima edizione (reing.)
NORMA ITALIANA
Sommario
(per gentile concessione CEI)
La presente Norma specifica le prescrizioni e le prove applicabili ai sistemi di tubi ed accessori, inclusi quelli destinati alla protezione e alla sistemazione dei conduttori isolati e/o dei cavi nelle installazioni elettriche o nei sistemi di telecomunicazione fino a 1000 V c.a. e/o fino a 1500V c.c.
Si applica ai sistemi di tubi ed accessori metallici, non metallici e composti con le estremità filettate e non filettate.
Non si applica agli involucri ed alle scatole di connessione che sono oggetto della Pubblicazione IEC 670.
La presente Parte 1 deve essere utilizzata congiuntamente alla relativa Parte 2 per le prescrizioni particolari.
La presente Norma costituisce la ristampa senza modifiche, secondo il nuovo progetto di veste editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 2376 E).
Corrisponde alla Norma Europea EN 50086-1
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Il "Commento" 
di SCAME
GENERALITA'
La norma CEI 23-39 (EN 50086-1), pur fornendo una visione generale delle prescrizioni cui sono soggetti i sistemi di tubi, ha avuto bisogno di essere arricchita da 3 norme che individuano alcune prescrizioni particolari. Queste prescrizioni sono già state pubblicate e sono precisamente:
Vi si affinacano inoltre altre due norme, che sono:
CLASSIFICAZIONE
I tubi si classificano in funzione della forma, del materiale, delle prestazioni e del tipo di installazione. La classificazione fondamentale riguarda il grado di flessibilità e si distingue in:
- tubi rigidi:
non possono essere piegati e hanno bisogno di accessori (curve) per realizzare i cambiamenti di direzione;
- tubi pieghevoli:
(chiamati dalle precedenti norme "flessibili") possono essere facilmente piegati a mano ma che non possono subire movimenti una volta installati;
- tubi flessibili:
(chiamati dalle precedenti norme "raccordi flessibili") atti a sopportare ripetute piegature e che si prestano alla realizzazione di condutture mobili.
Esistono altre classificazioni dei tubi che riguardano:
- tubi protettivi:
elementi di canalizzazione chiusi di sezione circolare o no. Devono essere sufficientemente chiusi sul loro perimetro in modo che i conduttori possano essere introdotti soltanto per infilaggio e non per inserimento laterale;
- tubi lisci (rigidi):
tubi di sezione circolare in cui il profilo della sezione longitudinale è piano;
- tubi corrugati (flessibili):
tubi curvabili in cui il profilo della sezione è ondulato;
- tubi pesanti:
destinati allimpiego in applicazioni nelle quali è richiesta una particolare resistenza meccanica. Viene designato con la lettera P;
- tubi leggeri:
destinati allimpiego in applicazioni nelle quali non è richiesta una particolare resistenza meccanica. Viene designato con la lettera L;
- tubi filettabili:
tubi lisci di sezione circolare nei quali le estremità presentano filettature per la congiunzione oppure possono essere filettate durante la messa in opera;
- tubi non filettabili:
tubi lisci di sezione circolare la cui congiunzione è realizzabile in maniera diversa dalla filettatura;
- tubi isolanti:
tubi realizzati in materiale isolante senza alcuna parte conduttrice, sotto forma o di rivestimento interno o di rivestimento metallico esterno;
- tubi non propaganti la fiamma:
suscettibili di prendere fuoco con lapplicazione di una fiamma, ma che non propaga la fiamma e si autoestingue in breve tempo dopo che la fiamma è rimossa;
- tubi autorinvenenti:
dopo aver subito una deformazione, sono in grado di ripristinare la loro forma originale in breve tempo;
- tubi composti:
realizzati compositamente sia in metallo che in materiale isolante.
LE PRINCIPALI NOVITA'
Una prima osservazione è lintroduzione del concetto di "sistema". Un sistema è composto da diversi elementi: tubi, accessori, giunzioni, realizzati in materiali diversi che si possono integrare con i canali. Altre modifiche riguardano la modalità di esecuzione delle prove: ad esempio, le prove elettriche sono rese più severe.
La novità più interessante è costituita dalla nuova classificazione delle proprietà del sistema. È una classificazione a codice. Questo codice è costituito da diverse cifre, ciascuna delle quali indica una precisa caratteristica. Per contenere tutte queste informazioni, il codice è formato da 12 cifre che può essere riportato nella documentazione scritta del costruttore. È possibile riportare il codice su vari elementi del sistema e la norma suggerisce di riportare le prime 4 cifre del codice sui tubi.
| Descrizione |
Cifra |
Significato |
Valore |
|
1a cifra:
resistenza alla compressione |
1 |
molto leggero |
125 N |
| 2 |
leggero |
320 N |
| 3 |
medio |
750 N |
| 4 |
pesante |
1.250 N |
| 5 |
molto pesante |
4.000 N |
|
2a cifra:
resistenza all'urto |
1 |
molto leggero |
0.5 kg x 100 mm |
| 2 |
leggero |
1.0 kg x 100 mm |
| 3 |
medio |
2.0 kg x 100 mm |
| 4 |
pesante |
2.0 kg x 300 mm |
| 5 |
molto pesante |
6.8 kg x 300 mm |
|
3a cifra:
temperatura minima di applicazione permanente e di installazione
|
1 |
- |
+5 C° |
| 2 |
- |
-5 C° |
| 3 |
- |
-15 C° |
| 4 |
- |
-25 C° |
| 5 |
- |
-45 C° |
|
4a cifra:
temperatura massima di applicazione permanente e di installazione
|
1 |
- |
+60 C° |
| 2 |
- |
+90 C° |
| 3 |
- |
+105 C° |
| 4 |
- |
+120 C° |
| 5 |
- |
+150 C° |
| 6 |
- |
+250 C° |
| 7 |
- |
+400 C° |
|
5a cifra:
resistenza alla flessione
|
1 |
rigido |
| 2 |
pieghevole |
| 3 |
piegh./autorinv. |
| 4 |
flessibile |
|
6a cifra:
proprietà elettriche
|
0 |
non dichiarate |
| 1 |
continuità elettrica |
| 2 |
isolamento elettrico |
| 3 |
isolamento e continuità |
|
7a cifra:
resistenza alla penetrazione di corpi solidi
|
3 |
protetto ø < 2,5mm |
| 4 |
protetto ø < 1,0mm |
| 5 |
protetto contro la polvere |
| 6 |
stagno alla polvere |
|
8a cifra:
resistenza alla penetrazione di acqua
|
1 |
non dichiarato (non protetto) |
| 2 |
protetto contro le gocce di acqua che cadono verticalmente |
| 3 |
protetto contro le gocce di acqua che cadono verticalmente quando il sistema di tubi ed accessori è inclinato fino a 15° |
| 4 |
protetto contro gli spruzzi di acqua |
| 5 |
protetto contro gli schizzi di acqua |
| 6 |
protetto contro i getti di acqua |
| 7 |
protetto contro i getti di acqua potenti |
| 8 |
protetto contro gli effetti di una immersione temporanea in acqua |
|
9a cifra:
resistenza alla corrosione di sistemi di tubi ed accessori metallici e composti
|
1 |
protezione debole all'interno e all'esterno |
| 2 |
protezione media all'interno e all'esterno |
| 3 |
protezione media all'interno e alta all'esterno |
| 4 |
protezione alta all'interno e all'esterno |
|
10a cifra:
resistenza alla trazione
|
0 |
non dichiarata |
0 N |
| 1 |
molto leggero |
100 N |
| 2 |
leggero |
250 N |
| 3 |
medio |
500 N |
| 4 |
pesante |
1.000 N |
| 5 |
molto pesante |
2.500 N |
|
11a cifra:
resistenza alla propagazione della fiamma |
1 |
non propagante la fiamma |
| 2 |
propagante la fiamma |
|
12a cifra:
resistenza al carico sospeso
|
0 |
non dichiarata |
0 |
| 1 |
molto leggero |
20 N x 48 ore |
| 2 |
leggero |
30 N x 48 ore |
| 3 |
medio |
150 N x 48 ore |
| 4 |
pesante |
450 N x 48 ore |
| 5 |
molto pesante |
850 N x 48 ore |
|
Nella tabella viene riportato il significato delle prime 4 cifre. Ad esempio, se un tubo porterà impresso il codice 3344 vorrà dire che:
- 3 (prima cifra): il tubo ha una resistenza media alla compressione;
- 3 (seconda cifra): il tubo ha una resistenza media allurto;
- 4 (terza cifra): il tubo è adatto a essere installato in luoghi in cui la temperatura minima non scende al di sotto dei -25°C;
- 4 (quarta cifra): non superiore a +120°C.
Oltre alla ristrutturazione dei codici è stato affiancato un aggiornamento della terminologia.
CARATTERISTICE DEI TUBI PROTETTIVI
I tubi devono essere marcati con:
- il nome del costruttore o il marchio di fabbrica;
- la siglatura distintiva del tipo;
- leventuale marchio IMQ;
- leventuale codice di classificazione.
Inoltre, i tubi devono avere determinate caratteristiche generali che sono:
- superfici interne ed esterne lisce che non danneggiano i cavi durante la loro introduzione ed estrazione;
- resistenza allo schiacciamento;
- resistenza allurto;
- continuità elettrica per i tubi in metallo;
- proprietà isolanti;
- protezione contro penetrazione di corpi solidi o liquidi esterni, presenza di sostanze corrosive e inquinanti o esposizione alle radiazioni solari.
COLORE
Lunico colore distintivo obbligatorio è larancione che deve distinguere i tubi costruiti con materiale propagante la fiamma.
I tubi metallici o in resina non propagante la fiamma possono essere di qualsiasi colore a eccezione del giallo, dellarancione e del rosso a meno che non sia marcato sul prodotto la caratteristica di non propagazione del materiale.
CRITERI DI SCELTA E DI INSTALLAZIONE DEI TUBI
Le tubazioni incassate nei muri o fissate in modo rigido devono avere tracciati orizzontali, verticali o paralleli agli spigoli in modo da prevedere la loro posizione a impianto finito ed evitare il danneggiamento in caso di infissioni.
Per i tracciati sotto il pavimento si può seguire la via più breve ma utilizzare tubi di tipo medio. Le dimensioni interne dei tubi protettivi e dei raggi di curvatura devono poter permettere, dopo la messa in opera delle tubazioni, di infilare i cavi.
La "Proposta" 
di SCAME
Ecco i prodotti Scame che soddisfano le prescrizioni di questa norma:
Indice
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