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NORME TECNICHE    



CEI 23-12/1

Spine e prese per uso industriale

Parte 1:
Prescrizioni generali

1971-01 - fascicolo 298 - prima edizione (CEI 23-12)
1975-01 - fascicolo 469 S - errata corrige (CEI 23-12)
1983-01 - fascicolo 639 S - variante 1 (CEI 23-12)

1992-10 - fascicolo 1936 E - seconda edizione
1995-02 - fascicolo 2466 V - errata corrige (EC)
1997-09 - fascicolo 3472 C - seconda edizione (con EC)


NORMA ITALIANA


Sommario
(per gentile concessione CEI)

La Norma si applica alle spine e prese fisse, mobili e alle spine e prese per apparecchi utilizzatori, a tensione nominale non superiore a 690 V c.c. o c.a. ed a 500 Hz c.a. e per correnti nominali non superiori a 250 A, destinate principalmente ad usi industriali, sia all'interno sia all'esterno dei fabbricati, per usi dove la temperatura ambiente non supera abitualmente i 40°C.

La presente Norma costituisce la ristampa consolidata, secondo il nuovo progetto di veste editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 1936 E); essa incorpora la Errata corrige pubblicata precedentemente in Fascicolo separato (Fascicolo 2466 V).



Il "Commento"
di SCAME


INTRODUZIONE

Tra i componenti fondamentali di un sistema elettrico vi sono le prese a spina. Questi dispositivi rappresentano un’interfaccia fisica tra gli utilizzatori e la parte finale dell’impianto di distribuzione dell’energia.


GENERALITA'

Le prese e le spine possono essere mobili oppure fisse: la presa mobile consente operazioni di collegamento tra 2 cavi flessibili che comprendono sia presa che spina (ad esempio, le prolunghe); quando la presa è fissa, è collegata all’impianto fisso.

Le prese vanno considerate in sede di progetto alla stregua degli utilizzatori fissi, la loro corrente nominale deve essere computata in base alla potenza da fornire ed a bassi coefficienti di contemporaneità.

Le prese a spina vengono distinte nella categoria per usi domestici e similari (CEI 23-50) e in quella per usi industriali (la presente norma Norma CEI 23-12/1 e la sua inseparabile CEI 23-12/2).

La CEI 23-12/1 contiene prescrizioni di carattere generale ed è applicabile a tutti i tipi di prese per uso industriale con tensione nominale fino a 690 V e corrente fino a 250 A e frequenze fino a 500 Hz.

La CEI 23-12/2 si applica a prese e spine di forma rotonda con alveoli e spinotti di forma cilindrica con tensione nominale fino a 690 V e corrente nominale fino a 125 A e frequenze fino a 500 Hz. Questa parte contiene le prescrizioni dimensionali di intercambiabilità.


LE PRESE A SPINA
PER USO INDUSTRIALE

Le prese per uso industriale sono realizzate in modo tale da impedire la connessione con spine che hanno differenti configurazioni polari e utilizzatori dalle differenti caratteristiche elettriche. Per stabilire senza possibilità di errore il corretto accoppiamento presa-spina, si ricorre ad un doppio sistema di sicurezza che prevede una scanalatura ricavata nel corpo della presa in cui deve trovare alloggiamento il corrispondente dente presente sul corpo della spina.


TIPI COSTRUTTIVI

La norma comprende 2 serie di prese per uso industriale:

  • Serie I
    di uso nei Paesi europei
    i cui valori di corrente nominale normalizzati sono 16 A, 32 A, 63 A, 125 A;
  • Serie II
    di uso nel continente americano
    i cui valori di corrente nominale sono 20 A, 30 A, 60 A, 100 A.

TENSIONE DI IMPIEGO

Le norme prevedono l'impiego di spine e prese industriali sia in corrente alternata (con frequenza fino a 500Hz) che in corrente continua, distinguendole in due categorie in base alla tensione d'impiego:

  • Spine e prese per bassissima tensione
    per valori di tensione d'impiego fino a 50V~
  • Spine e prese per bassa tensione per valori di tensione d'impiego oltre 50V~ fino a 690V~

INTERCAMBIABILITA'

Sono contemplate esecuzioni a 2-3-4-5 poli e portate nominali di 16-32-63-125A.

Per ogni impiego è prevista una specifica esecuzione, diversa dalle altre, con impedimenti di sicurezza tali, da rendere impossibili l'inserimento di una spina qualsiasi in una prese che non sia la propria corrispondente per portata, tensione, frequenza, numero di poli e tipologia d'impiego.

Nelle versioni per bassa tensione >50V l'impedimento di sicurezza viene realizzato mediante due elementi:

  • una scanalatura di guida (sulla presa cui fa riscontro un corrispettivo nasello (sulla spina)
  • un contatto di terra maggiorato rispetto agli altri contatti, che si colloca in diverse posizioni orarie a seconda delle caratteristiche d'impiego.

La posizione oraria (h) del contatto di terra si verifica con la presa vista di fronte osservando la posizione del contatto di terra rispetto al punto di riferimento principale (scanalatura di guida) posizionamento sempre sulle ore 6.

Nelle versioni per bassissima tensione <50V~ prive di contatto di terra, l'impedimento di sicurezza viene invece realizzato da un doppio riferimento:

  • un riferimento principale costituito da una scanalatura di guida (sulla spina) su cui fa riscontro un corrispettivo nasello (sulla presa) sempre fissa sull'ora 6
  • un riferimento ausiliario costituito pure da una scanalature (spina) più nasello (presa) che si posiziona nelle diverse ore, a seconda delle caratteristiche d'impiego.

La posizione oraria (h) del punto di riferimento ausiliario si verifica con la presa vista di fronte osservando la posizione del punto di riferimento ausiliario rispetto al principale posizionato sempre sulle ore 6.

Le prese da 63A e 125A devono essere provviste di un contatto pilota per l'eventuale azionamento di un blocco elettrico.


GRADO DI PROTEZIONE

Le prese/spine possono essere classificate in base al grado di protezione contro la penetrazione dei liquidi nel seguente modo:

  • spine e prese ordinarie;
  • spine e prese protette contro gli spruzzi d’acqua;
  • spine e prese stagne all’immersione.

DISPOSITIVO DI INTERBLOCCO

Il dispositivo di blocco deve impedire la messa in tensione degli alveoli della presa prima del completo inserimento della spina e deve impedire la separazione degli spinotti della spina dai relativi alveoli della presa in presenza di tensione.

Il dispositivo di blocco deve essere collegato ad un dispositivo di sezionamento, il quale può essere uno dei seguenti:

  • sezionatore;
  • interruttori di manovra;
  • interruttore automatico;
  • unità combinata con fusibili.

L’uso di prese con interruttore di blocco non è generalmente necessario. Viene richiesto che prima delle prese con potenza prelevabile superiore a 1.000 W ci sia un interruttore che possa essere manovrato al fine di effettuare le operazioni di inserimento e disinserimento della spina dalla presa a circuito aperto senza specificare dove questo interruttore debba essere posizionato.

 


TERMINOLOGIA

  • Presa a spina fissa
    dispositivo che permette il collegamento, per un numero qualsiasi di volte, tra un cavo flessibile ed un impianto fisso; comprende la presa fissa e la spina
  • Presa a spina mobile
    dispositivo che permette il collegamento, per un numero qualsiasi di volte, tra due cavi flessibili; comprende la presa mobile e la spina
  • Presa fissa
    è la parte destinata ad essere collegata con l'impianto fisso
  • Presa mobile
    è la parte indissolubilmente collegata, o destinata ad essere collegata al cavo flessibile di alimentazione
  • Spina
    è la parte indissolubilmente collegata, o destinata ad essere collegata, a un cavo flessibile a sua volta collegato ad un apparecchio utilizzatore o ad una presa mobile
  • Spina fissa
    è la parte incorporata o fissata all'apparecchio utilizzatore, o destinata ad essere ad esso fissata
  • Cordone prolungatore
    cavo flessibile terminante da un lato con una presa mobile e dall'altro con una spina

CODICE COLORI

Le varie tensioni d'impiego sono distinte da colori convenzionali indicati nella seguente tabella:

Tensione nominale
di esercizio V

Colore (*)

da 20 a 25 Viola
da 40 a 50 Bianco
da 100 a 130 Giallo
da 200 a 250 Blu
da 380 a 480 Rosso
da 500 a 690 Nero


(*) Per frequenza da 60Hz a 500Hz incluso, si può usare, se necessario, il colore verde in combinazione con il colore della tensione nominale di esercizio.



LA DIFFUSIONE DELL'UNIFICAZIONE EUROPEA

Le Norme EN 60309-1 e EN 60309-2 (equivalenti alle IEC 309-1 e IEC 309-2) sono state adottate da tutti i paesi Europei membri del CENELEC (Comitato Europeo di Normalizzazione Elettrotecnica): Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svizzera.
Queste norme costituiscono il documento di Unificazione Europea delle Spine e prese per uso industriale.

Anche molti altri paesi, non membri del CENELEC, hanno adottato l'unificazione Europea delle spine e prese industriali riconoscendo la validità del sistema sia sotto l'aspetto della sicurezza che prestazionale.

Le spine e prese costruite in conformità a queste norme sono oggi utilizzate in tutta l'Europa, in Africa, nel Medioriente, nell'Estremo Oriente, nell'America Latina ed anche nell'America del Nord.

L'ulteriore estensione dell'unificazione Europea delle spine e prese industriali a livello internazionale contribuirà certamente a semplificare gli scambi dei beni e dei servizi, se si tiene presente che ad es. le macchine operatrici saranno dotate di spine accoppiabili alle prese di qualsiasi paese; i container refrigeranti troveranno ovunque porti attrezzati per il collegamento dei compressori senza problemi; i camper, le roulotte, i battelli da diporto, auto elettriche non avranno problemi di allacciamento alle colonnine di alimentazione dell'energia elettrica negli spostamenti nei diversi paesi etc.



La "Proposta"
di SCAME


Ecco i prodotti Scame che soddisfano le prescrizioni di questa norma:


Indice


Rif. 500-I-10

Rev.08.0919      

 


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