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AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO


 

La norma CEI 64-8 Variante V2 applica prescrizioni molto specifiche a determinati ambienti che in caso di incendio presentano un rischio maggiore rispetto a quelli ordinari.

La variante V2 della norma CEI 64-8 fa riferimento ai seguenti documenti internazionali:

IEC 364-4-482
CENELEC pr. HD 384-4-482
"Protection against fire"

Il rischio relativo all'incendio viene ritenuto "maggiore" in dipendenza:

  • delle probabilità che esso si verifichi
  • dall'entità del danno conseguente per le persone, per gli animali e per le cose

In questi ambienti si devono adottare tutti quegli accorgimenti affinché l'impianto elettrico non sia causa, principio o propagazione di incendio.

La variante V2 della norma CEI 64-8 (in parte) sostituisce gli articoli relativi alla CLASSE 3 della Norma CEI 64-2.

 


 

Gli ambienti possono essere a maggior rischio in caso d'incendio per:

 

1)
ELEVATA DENSITÀ DI AFFOLLAMENTO
ELEVATO TEMPO DI SFOLLAMENTO IN CASO DI INCENDIO
ELEVATO DANNO AD ANIMALI E COSE

si veda l'elenco nel D.M. del 16 febbraio 1982 del Ministero dell'Interno;

  • locali di spettacolo e di trattenimento in genere con un massimo affollamento ipotizzabile superiore a 100 persone per ogni compartimento antincendio;
  • alberghi, pensioni, motels, dormitori e simili, con oltre 25 posti-letto per ogni compartimento antincendio;
  • scuole di ogni ordine, grado e tipo, accademie e simili;
  • ambienti adibiti ad esposizione e/o vendita all'ingrosso o al dettaglio, con superficie lorda superiore a 400 m², comprensiva dei servizi e dei depositi;
  • stazioni sotterranee di ferrovie, di metropolitane e simili;
  • ambienti destinati ai degenti negli ospedali e negli ospizi, ai detenuti nelle carceri ed ai bambini negli asili ed ambienti simili;
  • negli edifici destinati a civile abitazione con altezza di gronda superiore a 24 m, il sistema di vie d'uscita, i vani ed i condotti dei sistemi di ventilazione forzata;
  • edifici pregevoli per arte o storia oppure destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e comunque oggetti di interesse culturale sottoposti alla vigilanza dello Stato.

Si veda inoltre il D.M. del 25 agosto 1989 del Ministero dell'Interno;
"Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio di impianti sportivi"

 

2)
AVENTI STRUTTURE COMBUSTIBILI

es.: edifici con strutture portanti in legno

 

3)
PRESENZA DI MATERIALE INFIAMMABILE O COMBUSTIBILE IN LAVORAZIONE, CONVOGLIAMENTO, MANIPOLAZIONE O DEPOSITO

Quando la classe del compartimento antincendio considerato è pari o superiore a 30.

Classe di un compartimento:
numero indicativo che esprime in minuti primi la durata minima di resistenza al fuoco da richiedere alla struttura del compartimento in esame. (Circolare n°91 del 1961 - Ministero dell'Interno)

  • legno, carta, manufatti facilmente combustibili, lana, paglia, grassi lubrificanti, trucioli ...
  • materiali aventi temperatura d'infiammabilità superiore a 40°C o alla massima temperatura ambiente e non soggetti a lavorazione, convogliamento, manipolazione o deposito con modalità da consentire loro il contatto con l'aria ambiente a temperature uguali o superiori a quelle di infiammabilità

 


 

CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI

Di seguito indichiamo alcune principali caratteristiche che gli impianti elettrici devono possedere se installati negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio:

  • limitare il numero dei componenti elettrici a quelli necessari per l'uso degli ambienti stessi
  • limitare l'emissione di gas tossici e fumi opachi in caso di incendio (CEI 20-38)
  • i componenti installati in ambienti aventi strutture combustibili, che nel funzionamento ordinario possono produrre archi o scintille, vanno racchiusi in involucri aventi grado di protezione almeno IP 4X
  • disporre i dispositivi di manovra, controllo e protezione in modo tale che non siano accessibili al pubblico e siano facilmente manovrabili dal personale addetto o posti in involucri apribili con chiave o attrezzo
  • mantenere un'adeguata distanza degli apparecchi di illuminazione dalle superfici illuminate
  • è vietato l'uso dei conduttori PEN (schema TN-C)
  • buona protezione meccanica delle condutture se a portata di mano contro i danneggiamenti prevedibili durante una evacuazione
  • proteggere i circuiti che entrano o attraversano gli ambienti a maggior rischio in caso di incendio contro le sovracorrenti, installando i dispositivi di protezione a monte di tali ambienti
  • evitare che le condutture propaghino l'incendio impiegando cavi "non propaganti la fiamma" (CEI 20-35), "non propaganti l'incendio" (CEI 20-20) o adottando sbarramenti, barriere o altri provvedimenti a seconda dei singoli casi
  • prevedere barriere tagliafiamma in ogni attraversamento di solai o pareti che delimitano il compartimento antincendio
  • agire tempestivamente con l'insorgere di fumi, focolai o principi di incendio; è buona regola installare impianti di rilevamento e/o spegnimento incendi.

 

 


 

Rev.15.0126      

 

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15 settembre 2017
31 dicembre 2017


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