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LUOGHI CON RISCHIO DI ESPLOSIONE O DI INCENDIO


 

La regolamentazione tecnica e legislativa per tale settore è molto vasta; si rimanda ad essa e all'esame della norma CEI 64-2 molto dettagliata.

Di seguito illustriamo brevemente le principali prescrizioni.

 

Gli impianti elettrici:

  • Non devono essere l'origine di incendio o esplosioni (provocando l'accensione di particolari sostanze a contatto con l'impianto elettrico)
  • Non devono essere mezzo di propagazione dell'incendio
  • Non devono sviluppare sostanze tossiche dannose durante la loro combustione in caso di incendio
  • In casi particolari è richiesta la loro continuità di sevizio anche durante l'incendio
  • Devono essere eseguiti in modo da agevolare l'evacuazione dei locali e in modo da evitare il panico nelle persone in caso di incidente

 

Un'esplosione o un incendio si può innescare per cause dovute all'impianto elettrico solo quando in uno stesso ambiente coesistono le seguenti condizioni:

  • formazione di una miscela infiammabile o esplosiva di gas o di vapori o di polveri con l'atmosfera, oppure accumulo di materiale esplosivo o combustibile
  • produzione di una scintilla, di un arco o di temperature superficiali elevate in qualche componente dell'impianto.

 

Impianti di Sicurezza
(UNI 64-2)

Abbreviazioni relative agli impianti a sicurezza
AD = a sicurezza
AD-A = a sicurezza di tipo approvato
AD-F = a sicurezza funzionale
AD-FE = a sicurezza funzionale contro l'esplosione
AD-FT = a sicurezza funzionale a tenuta
AD-I = a sicurezza intrinseca
AD-PE = a sicurezza a prova di esplosione
AD-S = a sicurezza di tipo speciale
AD-SI = a sicurezza a sovrapressione interna
AD-T = a sicurezza a tenuta

 

Componenti di Sicurezza per gli Impianti
(UNI 64-2)

Abbreviazioni relative a componenti di sicurezza per impianti AD
Ex-d = protezione di sicurezza a prova di esplosione
Ex-e = protezione di sicurezza del tipo a sicurezza aumentata
Ex-i = protezione di sicurezza del tipo a sicurezza intrinseca
Ex-o = protezione di sicurezza per immersione in olio
Ex-p = protezione di sicurezza a sovrapressione interna
Ex-q = protezione di sicurezza per riempimento di sabbia
Ex-XX = grado di protezione degli involucri
T1, T2,
T3, T4,
T5, T6
= classi di raggruppamento delle temperature massime superficiali ammesse per componenti di impianti elettrici a sicurezza secondo le norme CEI CT31 sulla classificazione delle temperature massime superficiali per le costruzioni elettriche per atmosfere esplosive

 

 

CENTRI DI PERICOLO

E' un elemento o una parte di impianto in corrispondenza del quale vi può essere emissione di sostanze pericolose o un cumulo di materiali esplosivi o combustibili.I centri di pericolo si distinguono in:

  • centro di pericolo di
    1° grado
    (emissioni in condizioni ordinarie)
  • centro di pericolo di
    2° grado
    (emissioni in caso guasto)

 

I luoghi pericolosi sono raggruppati in quattro classi in relazione alla natura chimica, alle caratteristiche fisiche e alle quantità delle sostanze presenti:

Classe 0: luoghi con presenza di materie esplosive (pericolo di esplosione)
Classe 1: luoghi con presenza di sostanze pericolose sotto forma di gas o vapori infiammabili nelle condizioni indicate dalla norma (pericolo di esplosione e incendio)
Classe 2: luoghi con presenza di polveri infiammabili o che possono dare luogo a miscele esplosive se in sospensione nell'aria (pericolo di esplosione e incendio)
Classe 3: luoghi con presenza di sostanze pericolose per lavorazione o deposito nelle condizioni indicate dalla norma; sostanze combustibili, sia allo stato fluido che allo stato di fibre o di trucioli quali legno in tavole, cartone, manufatti infiammabili, lana, paglia, olii e grassi lubrificanti, ecc.. (pericolo di incendio)

Attenzione:
Per i luoghi di Classe 3 si considerino le prescrizioni contenute nella Norma CEI 64-8.
[Vedi Capitolo 11.12. delle presenti informazioni tecniche].

 


 

ZONA AD  

I centri di pericolo danno origine a una zona AD.

In ogni ZONA AD vengono individuate delle "divisioni".

La DIVISIONE qualifica ciascuna ziona AD in relazione alla probabilità che i centri di pericolo possano determinare esplosioni o incendi.

Classe 0: divisione 1 o 2
Classe 1: divisione 0, 1 o 2 e divisione di rispetto
Classe 2: non comportano divisioni
Classe 3: non comportano divisioni

 


 

IMPIANTI A SICUREZZA FUNZIONALE A TENUTA (AD-FT)

Locali ove vengono lavorati o immagazzinati materiali combustibili, liquidi, solidi, o in polveri quali: falegnamerie, cartiere, laboratori tessili, luoghi con trattamento di resine, vernici, prodotti agricoli, lana, piumino, segatura ...

Negli impianti a sicurezza funzionale di tenuta (AD-FT), i componenti che nel funzionamento normale possono produrre archi o scintille o superare le massime temperature ammesse devono essere racchiusi in custodie aventi gradi di protezione adeguati:

Per i luoghi di:

  • classe 2
    con polveri conduttrici
    almeno IP55
  • classe 2
    con polveri non conduttrici
    almeno IP44 o IP55
  • classe 2
    con provvedimenti di asportazione polveri
    almeno IP40
  • classe 3
    almeno IP44 o IP55

 

Inoltre gli impianti elettrici dovranno possedere le seguenti caratteristiche:

  • una adeguata resistenza alle condizioni e sollecitazioni dovute all'ambiente
  • le custodie protettive, i tubi, le canalette, i cunicoli di protezione dei cavi devono essere di materiale autoestinguente
  • non è ammesso l'impiego di conduttori nudi
  • i cavi, se non posati in tubi, canalette o cunicoli, dovranno avere requisiti di non propagazione dell'incendio (CEI 20-22)
  • la sezione minima ammessa per i conduttori dei cavi è di 1,5 mm²
  • le  giunzioni e le derivazioni dovranno essere racchiuse in custodie aventi gradi di protezione:
    IP55 - per installazioni in luoghi di classe 2 con presenza di polveri conduttrici;
    IP44 - per installazioni in luoghi di classe 1 (zone AD di rispetto), per installazione in luoghi di classe 2 con presenza di polveri conduttrici e in luoghi di classe 3;
  • è ammessa la posa dei cavi graffettati o fissati non racchiusi in involucri.
    I cavi non armati, per un'altezza fino a 2,50 m sui piani di lavoro, devono essere protetti meccanicamente in modo da poter resistere alle azioni meccaniche cui possono essere sottoposti
  • le macchine devono essere protette individualmente contro i sovraccarichi
  • nei luoghi di classe 2 le prese e spine devono essere di tipo interbloccato e garantire il grado di protezione prescritto sia a spina inserita che a spina disinserita
  • non è ammesso l'impiego di interruttori unipolari

 


 

IMPIANTI TERMICI

Si considerano quei luoghi di installazione di impianti termici non inseriti in un ciclo di produzione industriale, soggetti alle seguenti disposizioni legislative:

  • Legge 26 luglio 1965, n.966 e
    D.M. 16 febbraio 1982;
  • Legge 13 luglio 1966, n.615 e
    D.P.R. 22 dicembre 1970, n.1391;
  • Legge 6 dicembre 1971, n.1083 e
    D.M. 10 maggio 1974.

Impianti termici (locali caldaie, centrali termiche, cucine, forni...), nei locali destinati a contenere i focolari e, per gli impianti di cui in a) anche gli ambienti per il deposito dei combustibili, di potenzialità superiore ai seguenti limiti:

Alimentazione Potenzialità superiore a Capacità massima depositi Capacità massima ciascun serbatoio
a) gasolio
 olio combustibile
30.000 Kcal 90 m³ 15 m³

b) gas

30.000 Kcal - -

Esecuzione degli impianti elettrici: (vedasi impianti a sicurezza a tenuta AD-FT norma CEI 64-2)

  • Gli impianti elettrici devono essere adatti a luoghi di classe 3 come previsto dalle norme CEI 64-2
  • Negli impianti termici (impianti AD-FT) tutti i componenti possono essere racchiusi in custodie aventi gradi di protezione non inferiore a IP40, purché installati nelle seguenti condizioni:
  1. almeno a 0,5 m sopra il pavimento negli impianti alimentati con gasolio o olio combustibile e negli impianti alimentati con gas avente peso specifico relativo all'aria superiore a 1,1;
  2. almeno 0,5 m sotto il soffitto negli impianti alimentati con gas avente peso specifico relativo all'aria inferiore a 0,9;
  3. negli impianti alimentati con gas avente peso specifico relativo all'aria compreso tra 0,9 e 1,1 (estremi inclusi), devono essere rispettate le prescrizioni di cui in I) e in II).

 


 

LUOGHI PER RICOVERO O RIPARAZIONI DI AUTOVEICOLI

Sono i seguenti:

  • autorimesse pubbliche
  • autorimesse private con capienza superiore a 9 autoveicoli
  • autofficine con capienza superiore a 9 autoveicoli
  • sono considerate zone AD le aree destinate alla movimentazione e allo stazionamento degli autoveicoli, fino a 1,5 m in pianta oltre il limite di accessibilità degli autoveicoli
  • viene considerata zona AD classe 3 lo spazio sovrastante l'area suddetta fino a 3,5 m di altezza.

Esecuzione degli impianti elettrici (CEI 64-2)

Per gli impianti a sicurezza funzionale a tenuta AD-FT si deve prevedere:

  • gli interruttori le prese e le spine devono essere installati ad altezza non inferiore a 1,5 m sul pavimento
  • le prese devono essere per numero e per ubicazioni tali da evitare il ricorso a cordoni prolungatori
  • non sono ammesse prese mobili
  • le lampade portatili devono essere del tipo adatto alla Classe del luogo ed alla Divisione in cui vengono utilizzate
  • il gruppo di misura e l'interruttore generale devono essere collocati all'esterno della zona AD, in posizione facilmente e rapidamente accessibile da un ingresso.

 

 


 

Rev.15.0126      

 

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