PRESE E SPINE:
CARATTERISTICHE TERMICHE
RESISTENZA
AL CALORE ANORMALE
Le prese e spine SCAME, resistono egregiamente a situazioni anomale quali sovraelevazioni accidentali di temperatura; sottoposte per un'ora in forno ad una temperatura di 100°C, non subiscono alcuna deformazione e il materiale plastico sia delle custodie, sia dei frutti mantiene perfettamente tutte le caratteristiche fisiche, meccaniche ed elettriche.
Il materiale plastico delle prese e spine SCAME, al fine di verificarne il comportamento al calore anormale, viene costantemente sottoposto nei nostri laboratori alla prova di termopressione, atta a valutare la consistenza del materiale plastico anche ad elevate temperature (da 80 a 125 °C). Il provino non subisce deformazioni apprezzabili, e il diametro dell'impronta al termine della prova non supera i 2 mm.
Le calze isolanti degli spinotti delle spine vengono provate con un apposito apparecchio e riscaldate ad una temperatura di 200°C per tre ore; tali campioni vengono poi raffreddati a temperatura ambiente e sottoposti a una prova d'urto tramite apposito percussore: non si formano fessurazioni o colature di materiale o modifiche tali da compromettere la protezione contro i contatti accidentali.
RESISTENZA
AL FUOCO
Al fine di verificarne il comportamento al fuoco, i materiali termoplastici usati per la costruzione delle prese e spine per uso domestico SCAME, vengono selezionati e verificati, presso i nostri laboratori, al fine di garantire una efficace autoestinguenza:
- UL 94
- ASTM D 635
- VDE 0730
- CSA C 22-2 n°1
- IEC 695 2-1
- CEI 50-11
Di notevole importanza è l'autoestinguenza stabilita dalla CEI 50-11 prima parte (corrispondente alla IEC 695-2-1); le prese e spine SCAME garantiscono esiti positivi alle seguenti temperature:
- 850°C
per le parti in materiale termoplastico che portano parti in tensione o che portano corrente, e di terra
- 650°C
per tutte le altre parti
RESISTENZA
ALL'INVECCHIAMENTO
Le parti in materiale termoplastico e le parti in gomma sono resistenti all'invecchiamento e all'esposizione prolungata ai raggi solari.
Al termine del trattamento di prova i materiali non risultano fessurati, collosi o in modo che pregiudichino la sicurezza di un ulteriore impiego.
|