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PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI


 

Per proteggere le persone dai contatti indiretti non è sufficiente collegare all'impianto di terra la carcassa dell'utilizzatore.

Infatti, a causa della resistenza di terra, durante il guasto, la carcassa viene a trovarsi ad un potenziale diverso da zero, un potenziale Vt dato dalla relazione:

 

Vt = Rt x Ig

dove:

Vt = tensione di terra
Rt = resistenza di terra
Ig = corrente di guasto

 

La tensione di terra massima ammessa (CEI 64-8) è di 50V, perciò si dovranno avere dei sistemi di protezione che non permettano di avere tensioni di terra superiori.

La protezione da contatti indiretti può essere effettuata (CEI 64-8):

  • - A - Senza interruzione del circuito
  • - B - Con interruzione automatica del circuito

 

 

 

- A -
PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI SENZA INTERRUZIONE DEL CIRCUITO


Tale protezione viene realizzata con l'impiego di:

  • apparecchi di classe II o con isolamento equivalente;
  • gli apparecchi in classe II, il cui simbolo normalizzato è il seguente , presentano un isolamento rinforzato o supplementare che, nel caso di cedimento dell'isolamento principale o funzionale, assicura la protezione dell'operatore.
  • per separazione elettrica (trasformatori di isolamento o sorgente analoga)
  • locali isolanti
  • locali resi equipotenziali e non connessi a terra

 

 

 

- B -
PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI CON INTERRUZIONE AUTOMATICA DEL CIRCUITO


Tale protezione è realizzata con interruttori di massima corrente o interruttori differenziali e coordinate diversamente a seconda del tipo di impianto:

 

 

SISTEMA TT
senza propria cabina di trasformazione

Deve essere verificata la relazione (CEI 64-8):

Rt 50

I

dove:

Rt = resistenza in ohm dell'impianto di terra nelle condizioni più sfavorevoli
50 = tensione massima di contatto ammessa in volt
I = corrente d'intervento entro 5 secondi delle protezioni di massima corrente o la corrente differenziale d'intervento in ampere

 

 

SISTEMA TN
con propria cabina di trasformazione

Deve essere verificata la relazione:

I U0

Zg

dove:

U0 = tensione nominale verso terra dell'impianto in volt
Zg = impedenza di guasto per guasto franco a terra
I = corrente di intervento entro 5 secondi delle protezioni di massima corrente o la corrente differenziale d'intervento in ampere

 

 

SISTEMA IT

La norma CEI 64-8 prevede che:

  • le parti metalliche accessibili devono essere collegate all'impianto di terra unico
  • la tensione sulle masse, in caso di primo guasto a terra, non deve superare i 25V, ma non è richiesto l'intervento delle protezioni
  • in caso di secondo guasto a terra intervengono le protezioni entro 5 secondi
  • l'isolamento dell'impianto deve essere controllato mediante dispositivi segnalatori a funzionamento continuo in grado di rilevare un guasto a terra.

Con l'utilizzo del differenziale è molto più semplice coordinare e realizzare l'impianto di terra in quanto si possono avere valori di resistenza di terra o impedenza di guasto superiore all'impianto protetto solamente con interruttori di massima corrente.
In ogni caso la resistenza massima ammessa è di 20 Ohm (DPR 547 del 1955)

 

 


 

Rev.15.0126      

 

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  Installatore
15 settembre 2017
31 dicembre 2017


3,27 Mb

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