EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO
Come è noto dalla scienza medica ogni azione, ogni movimento del corpo umano è comandato da piccolissime correnti che si propagano attraverso il sistema nervoso.
E' chiaro quindi intuire come una corrente elettrica estranea possa creare pericoli per l'organismo andando ad interferire con le correnti di origine fisiologica.
Il limite di pericolosità della corrente elettrica sul corpo umano è difficilmente definibile poiché dipende da molti fattori tra i quali:
- il percorso della corrente attraverso il corpo
- la durata del contatto
- l'intensità della corrente
- le condizioni fisiche del soggetto
- la frequenza
Soglia di percezione:
è il valore minimo che causa una sensazione alla persona attraverso cui fluisce la corrente; dipende da più parametri, come già premesso, in genere si assume un valore di massima di 0,5 mA indipendentemente dal tempo
Soglia di rilascio:
è il massimo valore di corrente per cui una persona può lasciare gli elettrodi con i quali è in contatto; si assume un valore di circa 10 mA
Soglia di fibrillazione ventricolare:
è il valore minimo di corrente che provoca la fibrillazione ventricolare; viene considerata la causa principale di morte per contatto elettrico
Altri effetti:
esistono anche casi di morte dovuti ad asfissia o ad arresto cardiaco; contrazioni muscolari, difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, disturbi nella formazione e conduzione degli impulsi nel cuore inclusi la fibrillazione artiale e l'arresto cardiaco provvisorio possono accadere senza fibrillazione ventricolare: tali effetti non sono letali e sono abitualmente reversibili; correnti molto elevate producono con tutta probabilità gravi ustioni con conseguenti gravi danni e anche morte.
Per l'esame della curva di pericolosità della corrente nel corpo umano si rimanda alle norme IEC 479-1 e IEC 479-2.
|