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DECRETO LEGISLATIVO 626/96

Attuazione della direttiva 93/68/CEE in materia di marcatura CE del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro taluni limiti di tensione.

25 Novembre 1996, n° 626

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 14 dicembre 1996 - Supplemento Ordinario n. 219


 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Visti gli articoli 1, 3 e 48, comma 1, lettera a), della legge 6 febbraio 1996, n. 52, recanti delega al Governo per l'attuazione della direttiva 93/68/CEE, del Consiglio del 22 luglio 1993, nella parte in cui modifica la direttiva 73/23/CEE, del Consiglio del 19 febbraio 1973, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti il materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione;

Vista la legge 18 ottobre 1977, n. 791, recante attuazione della direttiva 73/23/CEE, del Consiglio del 19 febbraio 1973;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 novembre 1996;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, degli affari esteri, del tesoro e di grazia e giustizia;

Emana

il seguente decreto legislativo:

Art. 1
Marcatura CE

1. L'articolo 6 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, e' sostituito dal seguente: "Art. 6. - 1. Prima dell'immissione in commercio, il materiale elettrico di cui all'articolo 1 deve essere munito della marcatura CE prevista dall'articolo 7, che attesta la conformita' del materiale alle disposizioni della presente legge.

2. In caso di contestazione sulla conformita' del materiale elettrico alle disposizioni dell'articolo 2, il fabbricante o il suo rappresentante puo' produrre una relazione elaborata da un organismo notificato conformemente alla procedura prevista dall'articolo 8.

3. Se il materiale elettrico e' disciplinato da disposizioni relative ad aspetti diversi da quelli oggetto della presente legge e che prevedono l'apposizione della marcatura CE, la marcatura stessa e' apposta ai sensi della presente legge qualora tale materiale soddisfi anche le disposizioni sopraindicate.

4. Nei casi di cui al comma 3, se disposizioni diverse lasciano al fabbricante la facolta' di scegliere il regime da applicare durante un periodo transitorio, la marcatura CE indica che il materiale elettrico soddisfa soltanto le disposizioni applicate dal fabbricante. In tal caso, i riferimenti alle corrispondenti direttive comunitarie, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee, devono essere riportati nei documenti, nelle avvertenze o nei fogli di istruzione previsti dalle direttive stesse e che accompagnano il materiale elettrico".

Art. 2
Modalità di apposizione della marcatura

1. L'articolo 7 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, e' sostituito dal seguente: "Art. 7. - 1. La marcatura CE di cui all'allegato II e' apposta dal fabbricante o dal suo rappresentante stabilito nella Comunita' in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile, sul materiale elettrico o, quando non possibile, sull'imballaggio, sulle avvertenze d'uso o sul certificato di garanzia.

2. E' vietato apporre sui materiali elettrici ogni altro marchio che possa trarre in inganno i terzi sul significato o sul simbolo grafico della marcatura CE. Sul materiale elettrico, sull'imballaggio, sulle avvertenze d'uso o sul certificato di garanzia puo' essere apposto ogni altro marchio purche' questo non limiti la visibilita' e la leggibilita' della marcatura CE.".

Art. 3
Individuazione degli organismi di normalizzazione

1. L'articolo 8 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, e' sostituito dal seguente: "Art. 8. - 1. L'individuazione per l'Italia degli organismi di normalizzazione elettrotecnica ed elettronica, di quelli che possono predisporre relazioni ai sensi dell'articolo 6 o che possono rendere parere alla Commissione europea circa le misure nazionali concernenti il materiale elettrico, e' effettuata con decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale.".

2. Le richieste degli organismi interessati sono presentate ai sensi dell'articolo 8 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, cosi' come modificata dal presente decreto. In tal caso, si applica l'articolo 47 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.

Art. 4
Controlli e sanzioni

1. L'articolo 9 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, e' sostituito dal seguente: "Art. 9. - 1. La vigilanza nell'applicazione della presente legge e' demandata al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato che, ai fini dell'effettuazione dei controlli sul mercato, si avvale dei propri uffici provinciali e, previa intesa, degli ispettorati del lavoro, nonche' di altre amministrazioni dello Stato e delle autorita' pubbliche locali nell'ambito delle rispettive competenze.

2. L'Autorita' di vigilanza quando accerta la mancanza o la irregolare apposizione della marcatura CE, intima immediatamente al fabbricante o al suo rappresentante stabilito nella Comunita' o all'importatore di confermare il prodotto alle disposizioni della presente legge e di far cessare l'infrazione entro un termine perentorio, non superiore a trenta giorni.

3. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 2, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato vieta la ulteriore commercializzazione del prodotto e ne ordina il ritiro dal mercato a spese del fabbricante, del suo rappresentante stabilito nella Comunita' o dell'importatore.

4. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato quando accerta che il materiale elettrico, anche se munito di marcatura CE ed utilizzato conformemente alla propria destinazione, rischia di pregiudicare la sicurezza delle persone, degli animali domestici o dei beni, ne ordina il ritiro temporaneo dal mercato e ne vieta o limita la circolazione e l'installazione, con il rispetto della procedura prevista dall'articolo 9 della direttiva 73/23/CEE, del Consiglio del 19 febbraio 1973.

5. Salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante, il suo rappresentante stabilito nella Comunita' o l'importatore che pongono in commercio il materiale elettrico di cui all'articolo 1, senza il marchio CE o con marchio apposto irregolarmente o in violazione dell'obbligo di cui all'articolo 7, comma 2, ovvero non ottemperando agli ordini di cui ai commi 3 e 4 sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quarantamila a lire duecentoquarantamila per ogni pezzo ed in ogni caso di una somma non inferiore a lire venti milioni e non superiore a lire centoventi milioni.

6. Salvo che il fatto costituisca reato, il venditore o l'istallatore che vendono o installano il materiale elettrico di cui al comma 5 sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quarantamila a lire duecentoquarantamila per ogni pezzo ed in ogni caso di una somma non inferiore a lire unmilionecinquecentomila e non superiore a lire nove milioni.

7. La violazione degli obblighi di conservazione ed esibizione all'Autorita' di vigilanza della documentazione di cui all'allegato III e' punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni. In tali casi l'Autorita' incaricata della vigilanza puo' disporre il temporaneo divieto di commercializzazione del prodotto fino alla produzione della necessaria documentazione o fino all'accertamento della sua conformita' e non pericolosita'.".

Art. 5
Disposizioni transitorie

1. Fino al 31 dicembre 1996 e' consentita l'immissione sul mercato di materiale elettrico conforme alle prescrizioni di sicurezza di cui alla legge 18 ottobre 1977, n. 791.

2. Il materiale di cui al comma 1 puo' essere messo in servizio entro e non oltre il 30 giugno 1997.

Art. 6
Adempimenti per la marcatura CE

1. Nell'allegato alla legge 18 ottobre 1977, n. 791, la parola: "allegato" e' sostituita dalla seguente: "allegato I".

2. Nell'allegato I alla legge 18 ottobre 1977, n. 791, comma 1, lettera b), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "sulle avvertenze d'uso o sul certificato di garanzia.".

3. Di seguito all'allegato I della legge 18 ottobre 1977, n. 791, sono aggiunti i seguenti allegati II e III:


Allegato II

MARCATURA CE DI CONFORMITA'
E DI DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITA'

A. Marcatura CE di conformita'

  • La marcatura CE di conformita' e' costituita dalle iniziali "CE" secondo il simbolo grafico che segue:

CE (simbolo)

  • In caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono essere rispettate le proporzioni indicate dal simbolo graduato di cui sopra.
  • I diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale che non puo' essere inferiore a 5 mm.

B. Dichiarazione di conformita'

La dichiarazione di conformita' deve comprendere i seguenti elementi:

  • nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante stabilito nella Comunita';
  • descrizione del materiale elettrico;
  • riferimento alle norme armonizzate;
  • eventuale riferimento alle specifiche per le quali e' dichiarata la conformita';
  • identificazione del firmatario che ha il potere di impegnare il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella Comunita';
  • le ultime due cifre dell'anno in cui e' stata apposta la marcatura CE.


Allegato III

CONTROLLO INTERNO
DELLA FABBRICAZIONE

1. Il controllo interno della fabbricazione e' la procedura con la quale il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella Comunita', che soddisfa gli obblighi di cui al paragrafo 2, si accerta e dichiara che il materiale elettrico soddisfa i requisiti della legge ad esso applicabili. Il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella Comunita' appone la marcatura CE a ciascun prodotto e redige una dichiarazione scritta di conformita'.

2. Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al paragrafo 3; il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella Comunita' tiene questa documentazione nel territorio della Comunita' a disposizione delle autorita' nazionali a fini ispettivi per almeno 10 anni a decorrere dall'ultima data di fabbricazione del prodotto. Nel caso in cui ne' il fabbricante ne' il suo rappresentante siano stabiliti nella Comunita', l'obbligo incombe alla persona responsabile dell'immissione del materiale elettrico nel mercato comunitario.

3. La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformita' del materiale elettrico ai requisiti della legge. Essa deve comprendere, nella misura necessaria a tale valutazione, il progetto, la fabbricazione ed il funzionamento del materiale elettrica; essa contiene:

  • la descrizione generale del materiale elettrico;
  • disegni di progettazione e fabbricazione nonche' schemi di componenti, sottounita', circuiti;
  • le descrizioni e le spiegazioni necessarie per comprendere tali disegni e schemi e il funzionamento del materiale elettrico;
  • un elenco delle norme che sono state applicate completamente o in parte e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare gli aspetti di sicurezza della legge qualora non siano state applicate le norme;
  • i risultati dei calcoli di progetto e dei controlli svolti, ecc.;
  • i rapporti sulle prove effettuate.

4. Il fabbricante o il suo rappresentante conserva copia della dichiarazione di conformita' insieme con la documentazione tecnica.

5. Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinche' il processo di fabbricazione garantisca la conformita' dei prodotti alla documentazione tecnica di cui al paragrafo 2 e ai requisiti della presente legge che ad essi si applicano.".



Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 25 novembre 1996.

SCALFARO

PRODI
Presidente
del Consiglio dei Ministri

BERSANI
Ministro dell'industria,
del commercio e dell'artigianato

TREU
Ministro del lavoro
e della previdenza sociale

DINI
Ministro degli affari esteri

CIAMPI
Ministro del tesoro

FLICK
Ministro di grazia e giustizia

Visto, il Guardasigilli FLICK


Il "Commento"
di SCAME


Marcatura CE

La Direttiva Comunitaria 93/68/CEE modifica la direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE (recepita in Italia con Legge 791/77).

Viene introdotta la marcatura CE

Questo decreto prescrive che ogni componente elettrico con una tensione nominale compresa tra 50 e 1000 V in corrente alternata e fra 75 e 1500 V in corrente continua debba riportare la Marcatura CE, obbligatoria dall’inizio del ’97.

L’introduzione di questo decreto fu fatta essenzialmente per 2 scopi:

  • Amministrativo
    libera circolazione all’interno dei vari Paesi dei componenti elettrici
  • Tecnico
    rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza

Apporre il marchio CE non significa solo rispondere alla Direttiva Bassa Tensione, ma a tutte le Direttive che riguardano il componente in questione. Il costruttore di componenti elettrici deve presentare la Dichiarazione di Conformità CE e la Documentazione Tecnica e deve tenerle a disposizione, per 10 anni, delle "autorità di controllo competenti". Nessuno di questi 2 documenti è dovuto al mercato. Le Dichiarazioni di Conformità non sono più rilasciate non essendo previste dalla revisione 93/68.
L’installatore di componenti elettrici deve verificare l’apposizione del marchio CE.
I componenti sprovvisti di Marcatura CE potevano essere messi in servizio fino al 30 giugno 97.

ESEMPIO DI DOCUMENTAZIONE TECNICA
PER LA MARCATURA CE
DI UN QUADRO ELETTRICO

La Documentazione Tecnica per la Marcatura CE di un quadro elettrico dovrebbe contenere:

  • la descrizione tecnica e l’identificazione del quadro
  • l’elenco completo dei componenti elettrici
  • la Marcatura CE
  • il costruttore
  • gli schemi elettrici
  • il progetto
  • le istruzioni d’uso e di manutenzione
  • la Dichiarazione di Conformità

Mentre la Dichiarazione di Conformità deve riportare:

  • il nome e il recapito del costruttore
  • il riferimento alle norme
  • l’anno in cui è stata messa la Marcatura CE
  • l’identificazione del quadro

Il quadro elettrico deve possedere delle targhe di riconoscimento indelebili e visibili anche dopo l’installazione e devono contenere:

  • il nome del costruttore
  • l’identificazione del quadro
  • la marcatura CE.

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Rev.16.1021      

 

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15 settembre 2017
31 dicembre 2017


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