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13 aprile 2012

 

 

Impianti solari - Quadri sotto il sole


Utilizziamo sempre più il sole per produrre energia? Sembra proprio di sì. I dati al 31 dicembre 2009 (fonte GSE) ci dicono che in Italia abbiamo oltre 71000 impianti, con un incremento del 123% rispetto all'anno precedente, e con un aumento del 500% rispetto al 2007. La potenza installata, certo una piccola frazione rispetto al totale della potenza utilizzata, raggiunge al 31 dicembre 2009 i 1142 MW, con un incremento del 165% rispetto all'anno precedente. L'ottimo risultato deriva da molti fattori: una visione che considera il costo dell'impianto in funzione del tempo in cui verrà utilizzato, la valutazione economica che tiene conto degli incentivi, un incremento (anche) della coscienza ecologista e, non ultimo, l'interesse degli installatori che sanno proporre ai propri clienti impianti che tengono conto di questa nuova (e antica) fonte energetica.

 

 

Un professionista attento

Certo tale passaggio è marcato anche dall'esigenza di conoscere nuove tecnologie, nuovi dispositivi, nuove regole legate alla normativa e alla legislazione. Ma gli installatori attenti sanno stare al passo. Conoscono la differenza tra pannelli al silicio policristallino e pannelli al silicio monocristallino, sanno determinare il massimo punto di potenza disponibile, sanno determinare l'inclinazione più utile per i pannelli, sanno che non si devono avere superfici di pannelli in ombra in qualunque momento del giorno. Sanno anche scegliere l'inverter più consono all'impianto e definire con il cliente la potenza che più gli è necessaria.

 

L'esperienza aiuta

Tutte cose nuove, certo. Che vanno però ad incrementare l'esperienza che è andata consolidandosi nel corso degli anni. Ad esempio, l'installatore sa scegliere il quadro di distribuzione adatto ad ogni occasione, valutando componibilità, aderenza alle Norme (CEI 17-13/1), grado di protezione, resistenza agli agenti atmosferici, possibilità di invertire il senso di apertura della porta.
Stessa cosa per quanto riguarda le scatole di derivazione da parete (CEI EN 60670-1 e 60670-22). Anche in questo caso bisogna saper valutare l'IP, il modo di far passare i cavi, la resistenza agli agenti chimici, le cerniere. Come vedete si tratta di caratteristiche – presenti nelle serie Easybox e Scabox di Scame - che vanno opportunamente tenute in conto anche nella realizzazione di impianti fotovoltaici. Anzi, alcune di queste, specialmente se i componenti sono da installare all'esterno, sono essenziali. La durata dell'impianto e l'eventuale manutenzione non dipendono solo dal pannello o dall'inverter, ma anche da elementi progettuali quali cassette e quadri. E, inoltre, affidarsi ad una linea gradevole come Easybox e Scabox consente di offrire al cliente una installazione che si integri nel modo migliore con la sua abitazione o con il suo edificio, costruiti con la giusta attenzione al proprio buon gusto.

 

 

 


Per saperne di più


- Prodotti: Serie EASYBOX

- Prodotti: Serie SCABOX

 

 




Rev.12.0406      

 

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  Installatore
1 marzo 2014
31 maggio 2014


1,12 Mb

Serie BLOCK e Serie MBOX

Quadri SCAME: OK, il prezzo è giusto!



 
 
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