THE WORLD
OF SCAME

Italy

Parre (Bergamo)

Please, select your language

Ricerca prodotto


Ti trovi in: HOME > InfoPOINT > News | 20111004.asp
Navigator

   

ScameOnLine
4 ottobre 2011


«effetto Ferranti»
Caduta di tensione:
una strana condizione.

 

Può una caduta di tensione essere negativa?
Cioè, è possibile che, senza naturalmente l’ausilio di trasformatori che modifichino le condizioni della tensione, la tensione su un carico sia superiore alla tensione generata all’inizio della linea?

Può sembrare strano, perché ci si immagina che, come avviene per la potenza, via via che ci si sposta dalla generazione verso il carico, purtroppo (e si sa quanto oggi si conti sull’efficienza energetica) si ha una dissipazione della potenza, tanto che il rendimento di una linea è sempre inferiore a 1.

Eppure la risposta è sì.

Proviamo a fare un esempio, del tutto teorico, ma non impossibile a realizzarsi in pratica, come vedremo. E aiutiamoci in questa analisi con un digramma vettoriale, assolutamente semplice, seppur assolutamente indicativo.

Un esempio

Immaginiamo quindi una linea di trasmissione di energia chiusa su un carico del tutto capacitivo.
Come si vede dal diagramma vettoriale (e come è noto grazie ad elementari conoscenze di elettrotecnica di base), la tensione Vu sul carico è in anticipo di 90 gradi sulla corrente Ic assorbita dal carico stesso.

Dobbiamo aiutarci ancora con alcune conoscenze “classiche” di elettrotecnica e con il diagramma vettoriale riportato.

La corrente assorbita dal carico percorrendo la linea determina due ulteriori cadute di tensione, una resistiva, RLIc, in fase con la corrente, e derivante dal prodotto tra la resistenza di linea e la corrente che la percorre, e una XLIc in quadratura in ritardo, derivante dal prodotto tra la reattanza di linea e la corrente che la percorre.

La somma vettoriale delle tre tensioni Vu, RLIc e XLIc dà la tensione Vi all’inizio della linea.

Come si vede dal diagramma vettoriale, la Vi risulta essere inferiore alla Vu.

Insomma, la tensione sul carico è superiore alla tensione all’inizio della linea.

Naturalmente il diagramma è puramente indicativo, ma la situazione non è impossibile a verificarsi. Il caso riportato è (meglio dire era) noto come “effetto Ferranti” nei sacri testi di elettrotecnica.

E può verificarsi in lunghe linee di trasmissione.

Naturalmente, come si diceva all’inizio, perché si abbia tale situazione si devono avere condizioni particolari, come una lunga linea a vuoto, in cui gli effetti capacitivi che si sviluppano per l’interazione tra i cavi costituiscano sostanzialmente un carico più vicino possibile ad un carico puramente capacitivo.

Non è necessario qui indicare come proteggersi da una condizione di questo tipo (sovratensione) poiché nella tradizionale prassi lavorativa, specie se effettuata in bassa tensione, il caso appena descritto non si verifica (i carichi, come è noto, sono di tipo ohmico induttivo, e le sovratensioni hanno ben altre origini), però è interessante analizzare come la teoria ci possa aiutare a risolvere situazioni che altrimenti sembrerebbero miracolose.

Ma i miracoli, in un settore come l’elettrotecnica non sono assolutamente contemplati. E, come tutti sappiamo, per ogni effetto va ricercata (perché esiste) la relativa causa, per quanto nascosta possa essere.

 


Per saperne di più
- InfoTECH: Norme tecniche

 

Rev.15.0126      

 

Share
 
 
  Installatore
15 settembre 2017
31 dicembre 2017


3,27 Mb

Keep Calm and go shopping

Ricevi in omaggio un buono acquisto Amazon dal valore di € 20,00



 
 
 
Ricerca
Testo:
Codice:
Descrizione:
 
 
Utility
Scopri come trovare tra migliaia di configurazioni il quadro giusto per te.
Individua i prodotti compatibili con gli involucri preforati Scame.
 
 
Advertising
 

 
 
 
 

Cerca - Language [] - Site Map - Contact - Privacy - Legal Notice
©2005-2017 - SCAME PARRE S.p.A. - P.IVA IT 00137900163 - Active users: 689