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06 dicembre 2010


«Auto elettrica»
La guerra delle spine!

 

Durante il Motor Show di Bologna l'imponente apparato mediatico che ci convincerà (forse) ad acquistare in futuro una vettura elettrica ha dimostrato di girare a pieno regime.

Dietro le quinte del marketing e delle carrozzerie scintillanti, però, è in corso una guerra silenziosa, ma non meno cruenta di quella che le case automobilistiche combattono quotidianamente per accaparrarsi quote di mercato.

 

LA GUERRA

È la "guerra delle spine", che vedrà come vincitore chi riuscirà a garantire con il proprio standard in modo adeguato la sicurezza delle persone quando collegheranno l'elettrovettura alla colonnina di ricarica in conformità alle Norme relative.

Si potrebbe parlare di due competizioni distinte, quella relativa al connettore da collocare sull'auto e quella che invece riguarda il dispositivo inglobato nella colonnina.

In realtà il primo problema è una scaramuccia d'importanza relativamente trascurabile, e la vera battaglia imperversa intorno al secondo.

Diciamo subito che negli Usa e in Giappone non si sono posti il problema del connettore lato colonnina perché si è preferito dotare le stazioni di ricarica pubbliche di un cavo incorporato che possiede solo una “spina” lato veicolo.

Questa soluzione però non è piaciuta alla Commissione Europea che, forse preoccupata dal problema vandalismo (un cavo in vista è facilissimo da tagliare), ha deciso di adottare delle colonnine senza cavo integrato e dotate di un connettore standard la cui definizione è in corso in questi mesi e intorno al quale s’è accesa la battaglia.

Dal lato veicolo, invece, si potranno avere diversi connettori che ogni casa automobilistica potrà scegliere liberamente, purché rispettino alcuni standard di comunicazione auto-colonnina.

Questa mancanza di standardizzazione potrebbe portare ad una specie di "giungla" dei connettori sicuramente sgradevole per i clienti finali ed è proprio per evitare questo che la Commissione Europea ha posto l'obbiettivo di un "sistema unico" di connessione per veicolo elettrico con l'inevitabile conseguenza di accendere la battaglia.

 

LE “SPINE” IN COMPETIZIONE

In Europa, come già detto, la guerra delle spine è in pieno svolgimento e nell'arena dei produttori di connessioni elettriche si fronteggiano attualmente due contendenti: un connettore "tedesco" (e denominato Typo2) e quello " EV Plug Alliance " (e denominato Typo3).

Il connettore Typo2
è stato sviluppato da una azienda tedesca ed è un connettore trifase per tensioni fino a 500V-63A (ma può funzionare anche con correnti inferiori) con un grado di protezione IPXXB che se utilizzato in un sistema per la ricarica dei veicolo elettrico per essere conforme alla norme deve necessariamente essere completato con apparecchiature aggiuntive in modo da poter garantire il grado di protezione IPXXD come richiesto dalle norme.

Solo il "sistema completo" è adatto anche per soddisfare la modalità di "vehicle to grid" e le esigenze di carica rapida.

Il connettore Typo3
è stato sviluppato dal consorzio EV Plug Alliance (fondato dall'italiana Scame Parre con le aziende francesi Schneider Electric e Legrand ed oggi annovera altre 13 aziende tra italiane ed europee), ed è un connettore pensato e costruito in 2 versioni, la prima per "basse potenze" monofase fino a 250V-16A (per veicoli a due ruote scooters e derivati) e la seconda per "alte potenze" e la ricarica rapida fino a 500V-32A (a breve fino a 63A per veicoli a quattro ruote, auto e derivati) entrambi possono funzionare anche per correnti inferiori ed entrambe le soluzioni rispettano il grado di protezione IPXXD.

Oggi il Typo3 è l'unico connettore che può essere utilizzato per realizzare un sistema di ricarica per veicolo elettrico conforme alle norme vigenti senza dover aggiungere altre apparecchiature o dispositivi supplementari.
Infatti è l'unico connettore dotato di protezioni meccaniche denominate "SHUTTER" che identificano delle speciali protezioni in grado di evitare che chiunque possa toccare accidentalmente i contatti, parti in tensione, o infilare nella presa qualche corpo estraneo.
La funzione "SHUTTER" di cui sono dotati protegge l'utilizzatore sia in caso di guasto sia se utilizzato in modalità "vehicle to grid" cioè che supporta il trasferimento di energia nei due sensi, dalla colonnina alla vettura e viceversa (utile per aiutare la rete elettrica a gestire i "picchi" di corrente durante eventuali periodi di sovraccarico).

 

MERKEL VS SARKOZY

Perché è scoppiata la "guerra delle spine"?

Ovviamente per il business, che è di quelli appetitosi, se si considera che il costo medio di una singola colonnina è oggi ipotizzabile in circa 2 mila euro e che in Europa ne verranno installate decine e, in futuro, centinaia di migliaia. Insomma, un affare da miliardi di euro.

Ma oltre al denaro, c'è anche qualcosa di più: l'orgoglio nazionale e il desiderio di far prevalere la soluzione che porta su di sé il marchio del proprio sistema-paese.

Infatti, dietro i due rivali, il connettore tedesco e quello EV Plug Alliance, si fronteggiano rispettivamente l'industria automobilistica tedesca (cioè il cancelliere Angela Merkel) e quella francese (ovvero il premier francese Nicholas Sarkozy).

L'Italia, invece, ancora una volta non ha saputo fare "sistema" e non ha supportato adeguatamente la nostra Scame Parre che, tra le altre cose, è stata la prima azienda ad omologare oltre 12 anni fa un connettore dedicato alla ricarica dei veicoli elettrici, oggi standard riconosciuto per ricarica lenta.

Insomma, alla faccia dell'Europa unita e dell'ormai dimenticato asse franco-tedesco, la "guerra delle spine" infuria senza tregua e alla vigilia della commercializzazione su vasta scala dei veicoli elettrici un "connettore" ancora non c'è.

Prodotti
EV PLUG ALLIANCE

 

IL CHADEMO, UNO STANDARD DI FATTO

Per quanto riguarda la ricarica “iper veloce” la guerra in realtà non si è praticamente combattuta. Si è affermato uno standard giapponese chiamato CHAdeMO, che nella lingua che si parla nel Paese del sol levante significa letteralmente “prendi un the”.

Il concetto è che in pochi minuti (5-10), giusto il tempo di sorseggiare un the, la colonnina ricaricherà completamente, o quasi, le batterie dell’auto.

Ma questa opportunità si potrà avere solo dal “distributore” che installerà presso la propria area colonnine da 50Kw o più dotate appunto del CHAdeMO.

 


Per saperne di più
- Prodotti: Serie LIBERA
- Il consorzio: EV PLUG ALLIANCE

 

Rev.15.0126      

 

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15 settembre 2017
31 dicembre 2017


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