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ScameOnLine
12 luglio 2010


«Comando di emergenza»
Un tocco, e siamo sicuri

 

Se qualcosa può andare storto, per parafrasare la nota legge di Murphy, prima o poi succederà. Senza essere catastrofisti, nella realizzazione degli impianti elettrici è necessario tener conto (ed è previsto dalle Norme, in particolare, oltre alla CEI 64-8 ricordiamo la CEI EN 60947-5-1) di eventuali inconvenienti che obblighino a procedere all’interruzione del funzionamento dell’impianto stesso.

A questo proposito il comando di emergenza, spesso dalla caratteristica forma a fungo, è essenziale.

Anche se la sua installazione può avvenire in modo diversi.

 

Le soluzioni

Ad esempio si può utilizzare un comando diretto sul circuito di potenza, costituito da un interruttore automatico magnetotermico (modulare o scatolato, fate voi, scegliendo ad esempio nella vasta gamma Serie COMMAND o Serie TOP22).

Un’altra ipotesi di lavoro è quella di utilizzare un dispositivo che agisca, a sua volta, sul circuito di comando.

Questa soluzione permette anche una sua alimentazione a bassissima tensione (SELV).
Relativamente a questa soluzione, in commercio esistono dispositivi di interruzione con bobina di sgancio di minima tensione, il cui azionamento deriva da un pulsante con contatto di apertura normalmente chiuso.

Tale soluzione però comporta che, nel caso di mancanza di tensione si ha un intervento indesiderato del pulsante di emergenza.

Ecco perché in commercio esistono soluzioni che adottano una batteria tampone.

Un’altra soluzione utilizza l’interruttore con bobina di sgancio a lancio di corrente, che viene azionata da un pulsante con contatto in chiusura normalmente aperto. Bisogna tuttavia considerare che tale soluzione è permessa dalla Norma CEI 64-8 solo se è presente una segnalazione luminosa che indica lo stato del circuito.

 

 

Dove installarli

E, per tornare a quanto detto in apertura la sicurezza degli impianti, è bene chiarire che le norme prevedono l’utilizzo del comando di emergenza ad esempio negli alberghi, (motel, hotel, agriturismo, affittacamere ecc.) che abbiano una capacità ricettiva superiore a 25 posti letto. Inoltre sono obbligatori nei vani degli ascensori e montacarichi con corsa sopra il terreno superiore a 20 m e installati in edifici con altezza superiore a 24 m.

Altri luoghi in cui la presenza del comando di emergenza è necessario sono le autorimesse, gli autosilo, le autofficine, gli autosaloni.

Infine ricordiamo anche che sono obbligatori nelle aziende e negli uffici di grandi dimensioni, nelle cabine elettici d’utente MT/BT, nelle cave e miniere e nei cantieri.

Da questo punto di vista una visita al catalogo Scame, i quadri assiemati per cantiere Serie MBOX possono essere un utile suggerimento per ogni installatore che abbia a cuore oltre alla sicurezza anche la gradevolezza estetica.

Infine, non dovrebbe essere il caso di dirlo, ma è bene che, tipicamente, il comando sia posizionato all’esterno del locale da proteggere, sia all’altezza giusta, accessibile e visibile, sempre, anche dopo che il cliente ha arredato il locale stesso.

 


Per saperne di più
- Prodotti: Serie COMMAND
- Prodotti: Serie TOP22
- Prodotti: Serie EMERGENCY
- Prodotti: Serie MBOX

 

Rev.15.0126      

 

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  Installatore
15 settembre 2017
31 dicembre 2017


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