ScameOnLine
15 aprile 2009
Salvamotore:
perchè installarlo
La definizione di salvamotore che troviamo in una nota enciclopedia universale in rete recita più o meno così “quel dispositivo in grado di segnalare la condizione di sovraccarico o malfunzionamento di un motore e di interromperne automaticamente l’alimentazione”.
E l’enciclopedia si dilunga (qui ne traiamo solo un piccolo riassunto) dicendo che i salvamotori meccanici sono i fusibili, e propone un’ulteriore suddivisione che riguarda i salvamotori elettromeccanici esterni al motore (termica o magnetotermica) o interni (interruttore termico PTC cioè a coefficiente di temperatura positivo).
Il Dizionario on line di una grande casa editrice scrive “Sistema di protezione dei motori elettrici che interrompe il circuito di alimentazione nei casi di forte variazione della tensione”.
Grande è il disordine sotto il cielo, direbbe un vecchio saggio.
Nell'immagine
l'unità salvamotore di Scame
In realtà si tratta di particolari interruttori magnetotermici destinati proprio alla protezione dei motori e utilizzati spesso per l’avviamento manuale dei motori e per realizzare avviatori all’interno dei quali il salvamotore funge da dispositivo di protezione e di sezionamento. Nel caso di acquisto è necessario badare bene alle caratteristiche del prodotto, a partire dalle tarature in corrente e dal potere di interruzione.
Alcune unità marcia e arresto in commercio prevedono una protezione con dispositivi salvamotore e offrono una protezione IP55.
Con queste unità marcia e arresto, particolarmente adatte a cantieri, gru, betoniere, seghe circolari ecc., si ottiene il comando funzionale (marcia e arresto) del motore, l’arresto di emergenza, la protezione termica, lo sgancio di minima tensione e l’impossibilità di riavviare la macchina in caso di mancata tensione.
Inoltre è possibile regolare la corrente di intervento in funzione della potenza del motore alimentato.
Più sicuri di così!
Per saperne di più
- Catalogo Scame: Serie SALVAMOTORE
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