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15 maggio 2008

D.Lgs. 81/2008
15 maggio: ecco il nuovo testo unico sulla sicurezza!

logoÈ attualmente disponibile il Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, chiamato anche Testo Unico.

Adempimenti :

  • Entro 90 giorni dal 30 aprile 2008
    Valutazione dei rischi e conseguente elaborazione del documento.
  • Entro 18 mesi dal 15 maggio 2008
    Valutazione dei rischi per i datori di lavoro delle imprese che occupano fino a 10 lavoratori.
  • Entro il 31 dicembre 2008
    Documento di valutazione dei rischi interferenti (DUVRI) è un allegato ai contratti di appalto e d’opera.
  • Entro 12 mesi dal 15 maggio 2008
    Corsi di formazione per il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti di RSPP (durata minima di 16 ore e massima di 46 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro).
  • Entro 12 mesi dal 15 maggio 2008
    Corsi di aggiornamento per il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti di RSPP.
  • In vigore dal 26 aprile 2010
    disposizioni relative all’esposizione a radiazioni ottiche artificiali.
  • 30 aprile 2012
    disposizioni relative ai rischi di esposizione ai campi elettromagnetici.

 

ABROGAZIONI

Il nuovo Decreto legislativo, composto da 306 articoli e da 51 allegati tecnici, prevede l’abrogazione delle seguenti norme:

  • DPR 27 aprile 1955, n. 547 sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro
  • DPR 7 gennaio 1956 n. 164 sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni
  • DPR 19 marzo 1956, n. 303 sull’igiene del lavoro, fatta eccezione per l’articolo 64
  • D.Lgs. 15 agosto 1991, n. 277 sul rischio chimico, fisico e biologico
  • D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 sul miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
  • D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 493 sulla segnaletica di sicurezza
  • D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494 sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili
  • D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 187 sull’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche
  • articolo 36 bis, commi 1 e 2 del decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 5 agosto 2006 n. 248 (“pacchetto Bersani”)
  • articoli 2, 3, 5, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 123 sul riassetto e riforma della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro
  • Ogni altra disposizione legislativa e regolamentare nella materia disciplinata dal decreto legislativo incompatibile con lo stesso.

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Il Decreto regolamenta tutti gli aspetti della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, definendo i soggetti destinatari degli obblighi di sicurezza e dei meccanismi di delega di funzioni.

Il Decreto stabilisce anche regole più ferree e inasprisce le sanzioni per la noncuranza delle regole di prevenzione e protezione.

L’elaborato ha l’obiettivo di semplificare alcune procedure oltre che migliorare e integrare alcune tra le più importanti norme sulla sicurezza.

 

PRINCIPALI NOVITA'

Le novità più rilevanti del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro sono:

Aspetti generali
logoPer quanto riguarda gli aspetti generali viene attuato un ampliamento del campo di applicazione delle norme sulla salute e la sicurezza a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di lavoratore o lavoratrice, in particolare:
- articolo 3, comma 1 .. si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.
- articolo 3, comma 4 .. si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati.
Inoltre, i datori di lavoro dovranno effettuare la valutazione dei rischi per i loro dipendenti sulla base di procedure standardizzate. Per gli istituti di istruzione, universitari e di formazione professionale vigerà l’obbligo di organizzare un servizio di prevenzione e protezione con un numero adeguato di addetti. Con questo nuovo decreto saranno inoltre rafforzate le prerogative delle rappresentanze in azienda, tramite la figura del “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”, il quale dovrà, come già attualmente avviene, seguire appositi percorsi formativi. Verranno anche finanziate azioni promozionali private e pubbliche: in particolare saranno supportati i progetti formativi della micro, piccole e medie imprese. Sarà poi vietata l’attività di consulenza da parte del personale addetto alla vigilanza nelle piccole aziende e si attuerà un’opera di valorizzazione degli organismi paritetici.

Formazione
logoNell’ambito della formazione verrà innanzitutto introdotta l’obbligatorietà della stessa per le forme di lavoro atipiche. Verrà poi rafforzata la formazione dei lavoratori, dei Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza e dei datori di lavoro responsabili dell’organizzazione del servizio di prevenzione e protezione. Gli ultimi citati dovranno anche seguire un corso di formazione di durata minima di 16 ore e massima di 46 e frequentare corsi di aggiornamento. Infine, gli istituti scolastici e universitari avranno la possibilità di inserire in ogni attività di formazione professionale percorsi di istruzione per favorire la cultura della sicurezza sui posti di lavoro.

Qualificazione
logoImportanti novità riguardano anche la regolamentazione di appalti e subappalti, dove verrà introdotto il concetto di “qualificazione delle imprese”. Le imprese dovranno infatti dimostrare di avere i requisiti necessari per essere riconosciute “qualificate” e poter di conseguenza partecipare alle gare relative agli appalti. Viene inoltre confermata la necessità di un documento unico di valutazione dei rischi interferenti per i lavori in appalto (DUVRI). I contratti di appalto o subappalto che non indichino esplicitamente i costi della sicurezza verranno poi considerati nulli. Particolare attenzione in questo ambito è stata posta anche sui datori di lavoro, i quali oltre a verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici, dovranno fornire ad esse informazioni dettagliate sui rischi esistenti nell’ambiente in cui lavoreranno e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alle proprie attività. Si dovrà pertanto formare una sorta di cooperazione tra l'impresa appaltante e impresa appaltatrice al fine di elaborare un unico documento di valutazione dei rischi, che indichi le misure adottate per eliminare e ridurre al minimo i rischi da interferenze.

Delega
logoIl nuovo decreto legifera anche il caso di delega di funzione da parte di un datore di lavoro, che dovrà risultare da un atto scritto con data certa. Il delegato dovrà ovviamente possedere tutti i requisiti di esperienza e professionalità necessari e accettare per iscritto la delega stessa. Esso godrà quindi di tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo della specifica funzione delegata e dovrà occuparsi autonomamente della spesa necessaria alla sua realizzazione.

Sanzioni
logoCi sono novità anche per quanto riguarda l’apparato sanzionatorio, che non sarà più limitato alla fine del titolo I (principi comuni), ma si estenderà anche alla fine di ciascun titolo specifico, con l’utilizzo del criterio di “specialità”. Verranno inoltre inasprite le sanzioni per i datori di lavoro che non provvederanno alla nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e alla effettuazione della valutazione dei rischi (arresto da sei mesi a un anno). Gli organi ispettivi del Ministero del Lavoro avranno la facoltà di sospendere l’attività nel caso in cui si verificassero gravi violazioni riguardanti le norme di sicurezza e tutela dei lavoratori come indicato dall’Allegato I del Decreto Legislativo 81/2008.

Organizzazione e gestione
logoL’articolo 30 stabilisce i Modelli di organizzazione e di gestione introducendo quindi una norma specifica sul “modello di organizzazione e gestione”, che in sede di prima applicazione deve essere conforme alle Linee guida UniInail per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Sgl) del 28 settembre 2001 o in alternativa il British Standard OHSAS 18001:2007. La scelta esimerà le aziende dalla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
Le aziende che adotteranno questo modello dovranno adempiere a tutti gli obblighi giuridici riguardanti:
1. La valutazione dei rischi e l’adozione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
2. Il rispetto degli standard di legge inerenti ai luoghi di lavoro, alle attrezzature, agli agenti chimici, fisici e biologici;
3. Le attività organizzative, come la gestione degli appalti, consultazioni periodiche con i lavoratori per la sicurezza, le emergenza e i soccorsi;
4. Altre attività, quali la sorveglianza sanitaria, la formazione dei lavoratori, la vigilanza riguardante il rispetto delle procedure di sicurezza;
5. Il controllo periodico dell’efficacia delle procedure adottate;
6. L’acquisizione delle certificazioni e dei documenti necessari a norma di legge;

Queste sono alcune delle nuove norme presenti nel Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, e saremo sicuramente grati di fornirvi ulteriori approfondimenti, qualora ne venissimo a conoscenza.


Per saperne di più
- Legislazione: D.Lgs. 81/2008

 

Rev.16.1004      

 

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15 settembre 2017
31 dicembre 2017


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