ScameOnLine
5 febbraio 2008
Scatole da rompere ?
I dizionari generici di una lingua non discriminano spesso il significato di un termine rispetto al settore di appartenenza. Il termine stesso tensione, ad esempio, ha molti significati diversi e se mettiamo a dialogare un installatore e uno psicologo, l’uso di questa parola potrebbe portare a strani qui pro quo.
Ed è così anche per il termine scatola.
Il modo di dire del titolo è assolutamente fuori luogo se le scatole sono quelle dei centralini e se la loro solidità e le loro caratteristiche generali sono garantite da un’azienda di primaria importanza.
Per le scatole infatti alcune indicazioni garantiscono la qualità indispensabile per una buona installazione. Chi è attento al proprio lavoro infatti troverà:
- Nome del costruttore e/o marchio di fabbrica;
- Riferimento di tipo in modo da determinare facilmente il prodotto sul catalogo;
- Grado di protezione (se maggiore di IP20) visibile anche a scatola installata;
- Simbolo che indica la destinazione (installazione su parete ruvida, a incasso su parete a doppia lastra, resistenza al fuoco o altro).
Nessun installatore accorto dirà che l’individuare tali indicazioni è, per l’appunto, una rottura di scatole. Infatti il valore aggiunto di una professione tanto importante è anche quello di installare il prodotto giusto rispetto alla destinazione.
Le norme
Da questo punto di vista le Norme da considerare sono varie, ad esempio
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la CEI 23-48
“Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari
Parte 1: Prescrizioni generali” |
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e la CEI 23-49
“Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari
Parte 2: Prescrizioni particolari per involucri destinati a contenere dispositivi di protezione ed apparecchi che nell’uso ordinario dissipano una potenza non trascurabile”. |
Avrete trovato all’interno di questi titoli di norme la frase “per usi domestici e similari”; ciò la dice lunga su quale possa essere il numero di centralini e contenitori installati e da installare, non solo negli appartamenti ma anche nel terziario.
Si tratta di luoghi in cui raramente vivono persone in grado di comprendere i pericoli derivanti dalla corrente elettrica e quindi l’installazione dei relativi componenti dell’impianto deve essere incentrata sulla massima sicurezza.
E ciò è valido anche per centralini e contenitori, non solo nella parte relativa al volume di contenimento, ma anche per i coperchi, i fissaggi, il passaggio dei cavi ecc, sia che si tratti di scatole di derivazione, sia che si tratti di centralini con accessibilità frontale tesa a consentire la manovra degli apparecchi contenuti.
La scelta
All’atto della scelta è opportuno verificare la presenza di caratteristiche utili per l’installazione” presenza di prefratture sui lati, spazio interno che consenta di montare agevolmente i componenti, centrini di foratura sulle pareti, facilità di cablaggio, facilità di centratura degli apparecchi grazie ad una retinatura del fondo, guide regolabili ecc.
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Centrini di foratura sulle pareti |
Prefratture
sui lati |
Facilità di centratura degli apparecchi
grazie ad una retinatura del fondo |
Ma è necessario tener conto
delle esigenze dell’utente e della sua sicurezza.
Solo rivolgendosi ad un’azienda seria si possono ottenere queste caratteristiche.
Non basta Una cassetta è solo una cassetta?
No. E' anche un elemento di arredo.
E oggi tale caratteristica è subito apprezzata proprio perché l’utente con quella cassetta o con quel centralino in casa o in ufficio dovrà convivere per anni.
Perché allora non scegliere tra le proposte di una azienda che ha considerato attentamente queste caratteristiche di design sin dal progetto? Facendolo è come se aveste messo un biglietto da visita in ogni vostra installazione.
Altro che rompere le scatole.
Per saperne di più:
- Prodotti: Serie DOMINO - Serie CUBIK - Serie SCABOX
- Norme: CEI 23-48 - CEI 23-49
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