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Focus normativo internazionale


Il corpo normativo inerente i veicoli elettrici e la infrastruttura di ricarica è parecchio complesso e comprende:

•  Norme sui connettori

•  Norme sui sistemi di comunicazione tra veicolo e infrastruttura e tra infrastruttura e rete elettrica

•  Norme sulla sicurezza elettrica dei sistemi di ricarica.

 

Norme sui modi di ricarica (IEC 61851-1)

Secondo la norma IEC 61851-1 relative alle colonnine di ricarica sono ammessi 4 Modi per la ricarica dei veicoli, e precisamente:

 

Modo 1:

Ricarica in ambiente domestico, lenta (6-8 h)

È ammessa solo in ambienti privati e con corrente massima di 16 A. E' possibile utilizzare una semplice presa domestica o una presa industriale da 16 A.

 

 


Modo 2:

Ricarica in ambiente domestico e pubblico, lenta (6-8 h)

Sul cavo di alimentazione del veicolo è presente un dispositivo denominato Control Box (Sistema di sicurezza PWM) che garantisce la sicurezza delle operazioni durante la ricarica, le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 16 A.

 


Modo 3:

Ricarica in ambiente domestico e pubblico, lenta (6-8 h) o mediamente rapida (30 min - 1 h)

E' il modo obbligatorio per gli ambienti pubblici, la ricarica deve avvenire tramite un apposito sistema di alimentazione dotato di connettori specifici, la ricarica può essere anche di tipo mediamente rapida (63 A, 400V), (Sistema di sicurezza PWM).

 


Modo 4:

Ricarica in ambiente pubblico, ultra rapida (5-10 min)

E' la ricarica in corrente continua fino a 200 A, 400 V. Con questo sistema è possibile ricaricare i veicoli in alcuni minuti, il caricabatterie è esterno al veicolo. L'associazione che promuove il Modo 4, è nata in Giappone ed è denominata CHA.DE.MO.

 


Una curiosità: "CHAdeMO" è un'abbreviazione di "Charge de Move ", equivalente a "ricaricarsi per muoversi", ed è un gioco di parole di "O cha demo ikaga desuka" che in giapponese significa "prendiamo un tè durante la ricarica" in inglese.

 

In funzione dell'allacciamento cavo di alimentazione - veicolo esistono tre casi:

 

Caso A: il cavo è collegato stabilmente al veicolo

Caso B: il cavo è scollegato sia dal veicolo che dalla colonnina

Caso C: il cavo è collegato alla colonnina di ricarica

 

 

Norme sui sistemi di comunicazione veicolo/infrastruttura (IEC 61851-1)

 

Circuito PWM (annex A normative):

Per garantire la sicurezza durante la ricarica le stazioni devono scambiare appositi segnali con il veicolo, tale dispositivo viene denominato PWM (Pulse Width Modulation), ed è obbligatorio per il modo 3 di ricarica.

 

•  EVSE-> EV: corrente disponibile (% duty cycle)

•  EV -> EVSE: stato di carica (tensione)

Per veicoli senza PWM ma con resistenza, il PWM funziona in modo semplificato e limitato a 16A

 

Resistor Coding (annex B.5 informative):

Nel modo di ricarica 3 è importante che la stazione individui la sezione del cavo collegato per poter erogare la corrente sopportabile dal cavo, questa funzione è denominata "ResistorCoding".

 

PLUG-> EVSE: taglia del cavo (tensione) 13A=1,5k? ; 20A=680? ; 32A=220? ; 63A=100?

 

•  La corrente impostata dal PWM non può prescindere quella determinata dal Resistor Coding.

•  Nel caso di assorbimenti superiori, la stazione deve interrompere la carica.


Normative sui connettori

 

Connettori per il MODO 3 di ricarica (IEC 62196-1 e 2)

Nella norma IEC 62196-2 sono previsti tre tipi di connettori per la ricarica dei veicoli elettrici: Tipo1, Tipo 2 e Tipo 3 (tipo 3A e tipo 3C)

 

Tipo 1

 

Tipo 2

 

Tipo 3a

(Scame ed EV Plug Alliance)

Tipo 3c

(Scame ed EV Plug Alliance)

• Monofase 32A 250Vac

•  2 contatti pilota

•  IPXXB

•  Connettore solo per lato veicolo

 

 

•  Monofase 16A, 250Vac

•  Trifase 63A, 480Vac

•  2 contatti pilota

•  IPXXB

•  Obbligo del sistema di ritenuta della spina nella presa

•  Monofase 16A, 250Vac

•  1 contatto pilota

•  IPXXD sulla presa

•  Sistema di ritenuta opzionale

 

•  Monofase 16A,250Vac

•  trifase 63A, 480Vac

•  2 contatti pilota

•  IPXXD su presa e spina

•  Sistema di ritenuta opzionale

La differenza principale tra il connettore Tipo 2 e Tipo 3 è la presenza di dispositivi di protezione contro il contatto accidentale di parti in tensione (IPXXD) su tutti i componenti del sistema: presa e spina.

 

Obiettivo uniformazione del sistema di ricarica

La Commissione Europea ha dato mandato al CENELEC di definire un unico sistema di ricarica europeo per i veicoli elettrici stradali. Il CENELEC ha creato appositi Focus Group per studiare il Sistema di ricarica europeo, una relazione conclusiva è stata consegnata dal CENELEC alla Commissione Europea a Maggio 2011, ma non si è raggiunto un accordo per il tipo di connettore da utilizzare sull'infrastruttura quindi la Commissione prenderà a breve le decisioni che riterrà opportune.

 

Normativa italiana sui connettori

La norma sperimentale CEI CT 312 autorizza in Italia il solo connettore Tipo 3, nelle specifiche A o C a seconda delle differenti esigenze di tensione e di ricarica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rev.15.0126      

 

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